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Introduzione
“E adesso cosa faccio?”
È probabilmente una delle domande più frequenti durante l’ultimo anno delle superiori, perché per molto tempo il percorso è stato relativamente definito: frequentare la scuola, superare interrogazioni e verifiche, arrivare alla maturità e conquistare finalmente il diploma.
Poi qualcosa cambia.
Dopo il diploma non esiste più una strada già tracciata e improvvisamente bisogna scegliere tra università, ITS Academy, lavoro, formazione professionale, esperienze all’estero, anno sabatico e possibilità che magari fino a pochi mesi prima non erano mai state considerate seriamente.
È normale sentirsi confusi.
Il problema non è avere dei dubbi, ma prendere una decisione importante senza avere abbastanza informazioni su chi sei, quali alternative esistono e dove potrebbero portarti.
Perché non esiste una scelta giusta per tutti, esiste una scelta che può essere più coerente con te.
Cosa fare dopo il diploma: tutte le alternative
Dopo la maturità puoi scegliere principalmente tra:
- università;
- ITS Academy;
- formazione professionale;
- lavoro;
- concorsi pubblici accessibili con diploma;
- esperienze all’estero;
- anno sabbatico;
- percorsi AFAM in ambito artistico e musicale;
- combinazioni tra lavoro e formazione.
La prima cosa importante da capire è che non esiste soltanto l’università e allo stesso tempo, scegliere di non andare all’università non significa automaticamente avere già trovato un’alternativa. Dire: “Non voglio fare l’università” definisce soltanto ciò che vuoi escludere. La domanda successiva deve essere: “Che cosa voglio costruire al suo posto?”
Prima di scegliere, prova quindi a confrontare almeno tre alternative concrete, non semplicemente tre facoltà ma tre strade.
Cosa fare dopo il diploma se non sai cosa scegliere
A diciotto o diciannove anni ti viene chiesto di prendere una decisione che potrebbe influenzare diversi anni della tua vita proprio mentre stai ancora scoprendo interessi, capacità e aspirazioni. Molti studenti arrivano alla maturità conoscendo molto bene le materie scolastiche, ma molto meno il mondo che esiste fuori dalla scuola.
- Potresti sapere risolvere un integrale ma non sapere concretamente cosa faccia un ingegnere gestionale.
- Potresti conoscere Durkheim ma non sapere come lavori un assistente sociale.
- Potresti aver studiato diritto per cinque anni senza sapere quali professioni esistano realmente oltre all’avvocato.
Quando mancano informazioni, tendiamo a utilizzare scorciatoie:
- Si sceglie l’università degli amici.
- Si segue il consiglio dei genitori.
- Si cerca la facoltà con più lavoro.
- Si prende il percorso che sembra la prosecuzione più naturale del proprio diploma.
Nessuno di questi criteri è necessariamente sbagliato, ma nessuno dovrebbe essere sufficiente da solo. Se ti riconosci nella frase “non so cosa voglio fare nella vita”, puoi approfondire anche il nostro articolo Non so cosa fare nella vita.
Come scegliere cosa fare dopo il diploma
Prima di chiederti: “Quale facoltà devo scegliere?” prova a fare un passaggio indietro. Chiediti:
- Ti piace analizzare numeri e informazioni?
- Preferisci lavorare con le persone?
- Ti interessa costruire qualcosa?
- Ti piace comunicare?
- Sei attratto dalla tecnologia?
- Ti incuriosisce capire come funziona il corpo umano?
- Preferisci lavorare con idee astratte?
- Oppure hai bisogno di vedere rapidamente il risultato concreto di ciò che fai?
Poi aggiungi una seconda serie di domande:
- Quali problemi ti piace affrontare?
- Quali attività mantengono più facilmente la tua attenzione?
- Quali capacità vorresti utilizzare nel lavoro?
- Quali ambienti professionali riesci a immaginare per te?
- Quanto contano stabilità, guadagno, creatività, autonomia e utilità sociale?
Scegliere il futuro non significa partire dall’elenco delle università, significa partire da te e poi confrontarti con la realtà.
Andare all’università dopo il diploma: quando conviene
L’università rimane indispensabile per accedere a numerose professioni e rappresenta una scelta coerente per chi vuole acquisire conoscenze avanzate in un determinato ambito ma iscriversi all’università non significa automaticamente aver scelto bene.
La domanda è: quale università e perché?
Prima di scegliere un corso dovresti conoscere almeno:
- materie principali;
- esami;
- durata;
- modalità di studio;
- laboratori;
- tirocini;
- eventuale magistrale;
- professioni collegate;
- dati occupazionali;
- competenze che acquisirai.
Non fermarti al nome, una facoltà può sembrare estremamente interessante finché non apri il piano di studi e scopri che le materie che dovrai affrontare per tre o cinque anni sono molto diverse da ciò che avevi immaginato. Se l’università ti interessa ma non sai ancora quale direzione prendere, puoi leggere anche Non so che università fare: una breve guida per scegliere con consapevolezza.
Quale università scegliere dopo il diploma
Una delle tentazioni più forti è cercare: “Qual è la facoltà che dà più lavoro?” è corretto chiedersi quali lauree offrano buone prospettive occupazionali, sarebbe ingenuo ignorarlo ma una laurea molto richiesta può essere una pessima scelta personale se per completarla devi studiare per anni materie che detesti e se conduce verso attività professionali nelle quali non riesci a immaginarti.
Allo stesso tempo, scegliere esclusivamente seguendo una passione senza conoscere prospettive, competenze richieste e possibili lavori può creare il problema opposto, serve equilibrio. Il mercato del lavoro deve entrare nella scelta e non dovrebbe scegliere al posto tuo.
Se vuoi prima capire quali percorsi esistono, puoi partire dal nostro elenco completo delle facoltà universitarie in Italia.
Cosa fare dopo il diploma senza università
Non voler frequentare l’università non significa automaticamente avere meno ambizioni, puoi valutare:
- ITS Academy;
- formazione professionale;
- corsi specialistici;
- lavoro;
- concorsi;
- esperienze internazionali;
- certificazioni;
- percorsi tecnici;
- formazione aziendale.
Ciò che conta è evitare il vuoto, dire “non voglio fare l’università” non basta. Devi capire quali competenze vuoi costruire e attraverso quale percorso, se senti una forte pressione familiare verso la laurea, puoi leggere anche Cosa dire ai genitori se non vuoi fare l’università.
ITS Academy dopo il diploma: come funzionano e quando sceglierli
Uno degli errori più comuni è immaginare soltanto due possibilità: università oppure lavoro.
Gli ITS Academy appartengono al sistema terziario di istruzione tecnologica superiore e offrono percorsi fortemente collegati alle competenze richieste dalle imprese. La formazione comprende generalmente:
- lezioni;
- laboratori;
- progetti;
- esperienze aziendali;
- tirocini.
Il Sistema Informativo Excelsior ha stimato per il 2025 circa 120.000 ingressi programmati dalle imprese per diplomati ITS Academy, con difficoltà di reperimento per il 57,3% di questi profili, questo non significa che frequentare un ITS garantisca automaticamente un lavoro. Significa però che ignorare questa possibilità soltanto perché viene percepita come meno tradizionale dell’università può portarti a escludere un percorso potenzialmente molto coerente con il tuo modo di apprendere. Puoi approfondire nella nostra guida agli ITS Academy.
Lavorare dopo il diploma: quali possibilità ci sono
Sì, puoi iniziare a lavorare subito dopo il diploma, la possibilità concreta cambia però molto in base all’indirizzo frequentato.
- Chi proviene da un istituto tecnico o professionale può possedere competenze direttamente spendibili in determinati settori.
- Chi proviene da un liceo ha generalmente una preparazione più ampia e meno professionalizzante.
Excelsior ha rilevato per il 2025 circa 1,34 milioni di entrate programmate per persone con diploma di scuola secondaria superiore, circa il 23% delle entrate complessive previste dalle imprese considerate ma iniziare a lavorare non dovrebbe significare necessariamente accettare il primo lavoro disponibile. Chiediti:
- Quel lavoro mi permetterà di acquisire una competenza?
- Potrò specializzarmi?
- Esistono possibilità di crescita?
- Le competenze saranno trasferibili?
- Potrò continuare a formarmi?
La differenza tra un lavoro temporaneo e l’inizio di una carriera può nascere proprio da queste risposte.
Anno sabbatico dopo il diploma: quando può avere senso
Esiste una grande differenza tra: prendersi un anno e costruire un anno. Un gap year può avere senso se viene utilizzato per:
- lavorare;
- migliorare una lingua;
- vivere all’estero;
- fare volontariato;
- acquisire certificazioni;
- esplorare professioni;
- seguire corsi;
- sperimentare attività;
- conoscere settori che stai considerando.
Rimandare per dodici mesi qualsiasi decisione sperando che improvvisamente arrivi un’illuminazione è qualcosa di diverso, prima di scegliere questa strada chiediti: “Che cosa saprò, saprò fare o avrò compreso tra un anno che oggi ancora non so?”
Se hai una risposta concreta, il gap year può avere un obiettivo; puoi approfondire in Anno sabatico dopo il diploma: pro e contro.
Cosa fare all’estero dopo il diploma
Studiare, lavorare o vivere per un periodo all’estero può avere un valore che va oltre l’apprendimento di una lingua. Può aiutarti a sviluppare:
- autonomia;
- adattamento;
- competenze linguistiche;
- conoscenza di culture differenti;
- capacità relazionali;
- maggiore consapevolezza personale.
Ma l’estero non è automaticamente un progetto, devi capire perché vuoi partire.
- Vuoi migliorare una lingua?
- Fare un’esperienza lavorativa?
- Frequentare un’università?
- Scoprire un settore?
- Diventare più autonomo?
Più l’obiettivo è chiaro, più sarà facile capire se l’esperienza ha realmente senso.
Cosa fare dopo ogni tipo di scuola superiore
Il diploma non decide il tuo futuro, ma l’indirizzo che hai frequentato influenza le competenze con cui arrivi alla maturità e può rendere alcune prosecuzioni più immediate di altre. Vediamo quindi cosa puoi fare dopo i principali indirizzi di scuola secondaria di secondo grado.
Cosa fare dopo il liceo scientifico
Dopo il liceo scientifico puoi accedere, nel rispetto degli eventuali requisiti di ingresso, a qualsiasi percorso universitario. Le prosecuzioni più immediate possono essere:
- Ingegneria;
- Informatica;
- Matematica;
- Fisica;
- Chimica;
- Biologia;
- Biotecnologie;
- Medicina;
- Professioni Sanitarie;
- Economia.
Ma aver frequentato lo scientifico non significa dover scegliere una facoltà STEM, puoi anche orientarti verso Psicologia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Comunicazione, Lettere o altri ambiti. La domanda importante è: ti interessano davvero le discipline scientifiche oppure sono semplicemente quelle che hai studiato più approfonditamente?
Non è la stessa cosa e se vuoi approfondire cosa fare dopo il liceo scientifico senza fare l’università, leggi qui.
Cosa fare dopo il liceo classico
Dopo il classico non sei obbligato a scegliere Lettere, puoi valutare percorsi come:
- Lettere;
- Filosofia;
- Storia;
- Giurisprudenza;
- Scienze Politiche;
- Psicologia;
- Comunicazione;
- Lingue;
- Beni culturali.
Puoi però anche scegliere Economia, Medicina, Informatica, Ingegneria o altri percorsi scientifici; in questo caso potresti dover rafforzare alcune competenze quantitative o scientifiche, ma il diploma classico non rappresenta un limite formale. Le capacità di lettura, studio, argomentazione e analisi sviluppate durante il liceo possono essere utilizzate in contesti molto differenti.
Approfondisci qui l’articolo ad hoc.
Cosa fare dopo il liceo linguistico
Dopo il liceo linguistico puoi approfondire le lingue oppure utilizzarle come competenza trasversale in un altro settore. Tra i percorsi possibili trovi:
- Lingue;
- Mediazione linguistica;
- Traduzione;
- Relazioni Internazionali;
- Scienze Politiche;
- Turismo;
- Economia;
- Marketing;
- Comunicazione.
Una domanda molto utile è: vuoi studiare le lingue oppure vuoi lavorare usando le lingue? Nel secondo caso può avere senso abbinare la competenza linguistica a un altro settore professionale.
Cosa fare dopo il liceo delle Scienze Umane
Dopo Scienze Umane puoi approfondire gli ambiti psicologico, educativo e sociale. Tra le facoltà più coerenti trovi:
- Psicologia;
- Scienze dell’Educazione;
- Scienze della Formazione Primaria;
- Servizio Sociale;
- Sociologia;
- Comunicazione;
- Scienze Politiche;
- Giurisprudenza.
Ma puoi scegliere anche percorsi completamente diversi, è importante inoltre ricordare che il diploma non abilita automaticamente alle professioni psicologiche, educative o sociali regolamentate. Se hai già in mente una professione, verifica prima quali titoli richiede.
Cosa fare dopo il Liceo Economico Sociale
Il LES combina discipline sociali con diritto, economia e lingue. Può quindi rendere particolarmente naturali percorsi come:
- Economia;
- Scienze Politiche;
- Relazioni Internazionali;
- Sociologia;
- Giurisprudenza;
- Comunicazione;
- Psicologia;
- Servizio Sociale.
Ma non limitarti a chiederti quale facoltà sia più coerente con il diploma, chiediti quale delle aree studiate ti interessa realmente. Economia, diritto e fenomeni sociali possono portare verso professioni completamente differenti.
Cosa fare dopo il liceo artistico
Dopo il liceo artistico puoi scegliere sia l’università sia il sistema AFAM. Tra le possibilità trovi:
- Belle Arti;
- Design;
- Architettura;
- Grafica;
- Moda;
- Fotografia;
- audiovisivo;
- scenografia;
- restauro;
- DAMS;
- comunicazione visiva;
- discipline creative digitali.
In molti di questi settori il portfolio può diventare importante quasi quanto il titolo, durante il percorso successivo cerca quindi di costruire anche progetti concreti che dimostrino ciò che sai fare.
Cosa fare dopo il liceo musicale e coreutico
Le principali possibilità comprendono:
- Conservatorio;
- AFAM;
- Accademie;
- discipline dello spettacolo;
- produzione musicale;
- tecnologie del suono;
- management culturale;
- università.
La domanda centrale è capire se vuoi lavorare principalmente come performer oppure all’interno dell’ecosistema della musica e dello spettacolo, sono due percorsi molto differenti.
Cosa fare dopo un istituto tecnico
Un istituto tecnico offre una doppia possibilità particolarmente interessante:
- entrare nel mercato del lavoro;
- continuare la formazione.
Puoi quindi scegliere:
- università;
- ITS Academy;
- lavoro;
- formazione specialistica;
- concorsi.
La domanda è se vuoi approfondire ciò che hai già studiato oppure utilizzare il diploma come base per cambiare direzione.
Cosa fare dopo AFM
Dopo Amministrazione, Finanza e Marketing puoi continuare nell’area economico-aziendale con percorsi come:
- Economia;
- Management;
- Finanza;
- Marketing;
- Giurisprudenza;
- Scienze Politiche.
Puoi anche entrare direttamente nel lavoro in ambiti come:
- amministrazione;
- contabilità;
- commerciale;
- back office;
- banche;
- assicurazioni;
- servizi alle imprese.
Non scegliere automaticamente Economia soltanto perché sembra la prosecuzione più ovvia.
Cosa fare dopo un istituto tecnico informatico
Dopo Informatica e Telecomunicazioni puoi approfondire attraverso:
- Informatica;
- Ingegneria Informatica;
- Cybersecurity;
- Data Science;
- ITS digitali;
- formazione specialistica.
Puoi anche entrare direttamente nel settore tecnologico, in questo campo hanno particolare valore anche:
- portfolio;
- progetti;
- linguaggi conosciuti;
- certificazioni;
- esperienze pratiche.
Il diploma può essere un ottimo punto di partenza, ma la formazione continua è particolarmente importante.
Cosa fare dopo CAT
Dopo Costruzioni, Ambiente e Territorio puoi valutare:
- Ingegneria civile;
- Architettura;
- Scienze e tecniche dell’edilizia;
- Pianificazione territoriale;
- percorsi ambientali;
- ITS legati all’edilizia e al territorio.
Puoi inoltre entrare direttamente in alcuni contesti lavorativi collegati al settore, per le professioni regolamentate è però necessario verificare sempre titoli, abilitazioni e requisiti richiesti.
Cosa fare dopo un istituto professionale
Gli istituti professionali sono maggiormente orientati allo sviluppo di competenze applicate. Dopo il diploma puoi:
- lavorare;
- frequentare un ITS;
- proseguire con formazione professionale;
- iscriverti all’università;
- partecipare a concorsi.
Non sei obbligato a rimanere nello stesso settore.
Il vantaggio è che puoi partire da competenze operative già sviluppate durante il percorso scolastico.
Cosa fare dopo l’alberghiero
Dopo un diploma alberghiero puoi entrare direttamente nel settore oppure continuare a formarti, tra gli ambiti possibili trovi:
- ristorazione;
- cucina;
- pasticceria;
- sala;
- hospitality;
- turismo;
- gestione alberghiera;
- food & beverage;
- management;
- marketing del turismo;
- scienze alimentari.
Puoi anche valutare ITS dedicati al turismo, all’ospitalità e all’agroalimentare. La domanda importante è capire se vuoi rimanere prevalentemente nella parte operativa del settore oppure spostarti progressivamente verso gestione, organizzazione o impresa.
Cosa fare dopo il diploma se non hai una passione
“Non c’è niente che mi appassioni abbastanza da trasformarlo in un lavoro”, è una preoccupazione molto comune. A diciotto anni non devi necessariamente aver trovato “la cosa che farai per tutta la vita”.
L’idea secondo cui tutti debbano possedere una passione evidente e trasformarla automaticamente in una professione può rendere l’orientamento più difficile. Alcuni interessi emergono proprio mentre sviluppiamo competenza.
Invece di cercare ossessivamente la passione, cerca segnali. Chiediti:
- Quali argomenti ti incuriosiscono?
- Quali problemi ti piace risolvere?
- Quali attività ti fanno perdere la percezione del tempo?
- Preferisci lavorare con persone, numeri, parole, oggetti, tecnologie o immagini?
- In quali situazioni gli altri chiedono il tuo aiuto?
Puoi approfondire anche Cosa fare se non hai una passione chiara.
Quali lavori sono più richiesti dopo il diploma
Il mercato del lavoro deve entrare nella scelta, quando valuti un percorso è utile conoscere:
- professioni in crescita;
- competenze richieste;
- difficoltà delle imprese nel trovare alcuni profili;
- trasformazioni tecnologiche;
- settori del territorio in cui vivi.
Secondo le previsioni Excelsior 2025-2029, nello scenario positivo circa il 35,7% del fabbisogno occupazionale complessivo potrebbe riguardare persone con formazione terziaria, comprendendo laureati, diplomati ITS Academy e titoli AFAM. Allo stesso tempo continuerà a esistere una domanda significativa di profili tecnico-professionali.
Non esiste quindi un percorso capace di garantire automaticamente il futuro, se vuoi approfondire puoi leggere I lavori più richiesti in Italia nel 2026.
Test d’orientamento gratuito per l’università
Scegliere l’università significa valutare non soltanto i corsi di laurea, gli esami e le opportunità lavorative, ma anche i propri interessi, le attitudini e le aspettative per il futuro.
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Come capire cosa fare dopo il diploma: un metodo pratico
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Mi riesce: Inserisci capacità scolastiche ed extrascolastiche nelle quali senti di avere facilità o nelle quali gli altri riconoscono una tua competenza.
Per me conta: Individua ciò che desideri dal futuro professionale:
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Devo esplorare: questa è probabilmente la colonna più importante, inserisci almeno tre alternative sulle quali oggi non possiedi informazioni sufficienti.
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