criminologia università

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Introduzione

Serial killer, profiling, interrogatori, analisi della scena del crimine, psicologia criminale.

Se stai pensando di studiare Criminologia, è possibile che una parte del tuo interesse sia nata anche da qui: serie televisive, documentari, podcast true crime e programmi dedicati ai grandi casi di cronaca hanno reso il mondo dell’investigazione estremamente visibile. Non è necessariamente un problema ma il problema nasce quando l’immagine della professione costruita dai media viene confusa con il mercato del lavoro reale.

La ricerca accademica ha descritto da tempo una vera e propria fascinazione culturale per la dimensione forense alimentata anche dai crime drama televisivi. Le rappresentazioni mediatiche del crimine, inoltre, non coincidono necessariamente con il modo in cui criminalità e investigazione funzionano nella realtà.

Per questo, prima di scegliere Criminologia, bisogna rispondere a tre domande molto concrete:

  • cosa si studia davvero?
  • quale laurea serve?
  • soprattutto: che lavoro puoi fare dopo, in Italia?

L’ultima domanda è probabilmente la più importante.

Perché Criminologia può essere una materia affascinante, ma in Italia il mercato specifico per la figura del “criminologo” è ristretto e poco strutturato. Vediamo quindi come orientarsi.

 

Che cos’è la Criminologia?

La Criminologia studia il crimine, i comportamenti devianti, le vittime, i sistemi di controllo sociale e le risposte che istituzioni e società costruiscono rispetto alla criminalità. È una disciplina fortemente interdisciplinare e può intrecciare:

  • sociologia;
  • diritto;
  • psicologia;
  • statistica e metodologia della ricerca;
  • vittimologia;
  • politiche della sicurezza;
  • diritto penale;
  • devianza;
  • sistemi penitenziari;
  • prevenzione della criminalità;
  • tecniche investigative.

Questo è già il primo elemento importante da capire, studiare Criminologia non significa semplicemente studiare criminali e scene del crimine. In un corso universitario serio incontrerai teorie sociologiche, ricerca empirica, diritto, metodologie di analisi e studio delle istituzioni.

Per esempio, l’Università di Bologna descrive la criminologia come disciplina teorica ed empirica utile a comprendere criminalità, devianza, controllo sociale e politiche di prevenzione.

Esiste una laurea in Criminologia in Italia?

Qui nasce una delle principali confusioni, quando cerchi online: “laurea in Criminologia” potresti immaginare che Criminologia funzioni esattamente come Psicologia, Giurisprudenza o Economia. La situazione italiana è più articolata, criminologia può comparire:

  • come insegnamento all’interno di altri corsi di laurea;
  • all’interno di percorsi sociologici;
  • in corsi magistrali specializzati;
  • in master e corsi post-laurea;
  • come area di specializzazione successiva a una laurea in un’altra disciplina.

Per esempio, per l’anno accademico 2026/27 l’Università di Bologna propone la laurea magistrale in Scienze criminologiche per l’investigazione e la sicurezza, ma il corso appartiene formalmente alla classe LM-88, Sociologia e ricerca sociale. La stessa università propone inoltre insegnamenti di Criminologia all’interno di percorsi come Giurisprudenza e Scienze politiche.

Quindi, prima di scegliere, non fermarti alla parola “Criminologia” nel nome del corso controlla sempre:

  • classe di laurea;
  • piano di studi;
  • titolo effettivamente conseguito;
  • requisiti di accesso;
  • competenze sviluppate;
  • sbocchi dichiarati;
  • professioni alle quali quel titolo consente realmente di accedere.

Se vuoi prima capire come funziona il sistema universitario italiano, puoi partire dal nostro elenco delle facoltà universitarie in Italia.

Cosa si studia a Criminologia?

Il programma cambia molto in base all’università e al percorso scelto, ma tra gli argomenti che puoi incontrare trovi:

  • teorie criminologiche;
  • sociologia della devianza;
  • vittimologia;
  • diritto penale;
  • criminalità organizzata;
  • sicurezza;
  • prevenzione del crimine;
  • politiche criminali;
  • metodologia della ricerca sociale;
  • psicologia;
  • sistemi di controllo;
  • analisi dei fenomeni criminali;
  • tecniche investigative;
  • devianza minorile;
  • criminalità e media.

La laurea magistrale in Scienze criminologiche dell’Università di Bologna, per esempio, integra area criminologica e vittimologica con sociologia, diritto, metodologia della ricerca, sicurezza e politiche di prevenzione. Questo significa che se ciò che ti interessa esclusivamente è: “capire la mente del serial killer” potresti avere un’immagine troppo ristretta della disciplina perché criminologia studia fenomeni sociali molto più ampi.

Criminologia e Psicologia criminale sono la stessa cosa?

No, è una distinzione fondamentale soprattutto se stai scegliendo l’università.

La Criminologia studia il crimine attraverso prospettive sociali, giuridiche, criminologiche, statistiche e psicologiche.

La Psicologia, invece, è una disciplina specifica con un proprio percorso universitario e professionale.

Se ciò che ti interessa maggiormente è:

  • comportamento individuale;
  • personalità;
  • processi cognitivi;
  • valutazione psicologica;
  • psicopatologia;
  • intervento psicologico,

potrebbe essere più coerente partire da Psicologia e successivamente specializzarti in ambiti forensi o criminologici.

Non scegliere quindi Criminologia soltanto perché ti affascina la psicologia del criminale, chiediti prima quale disciplina vuoi davvero studiare.

Criminologia e Giurisprudenza: quale scegliere?

Anche Giurisprudenza può essere una strada interessante se il tuo interesse per la criminalità riguarda soprattutto:

  • diritto penale;
  • processo;
  • sistema giudiziario;
  • istituzioni;
  • investigazioni dal punto di vista giuridico;
  • esecuzione penale.

Non sono però percorsi equivalenti, giurisprudenza costruisce innanzitutto una formazione giuridica molto ampia, all’interno della quale puoi successivamente approfondire diritto penale, criminologia e discipline collegate. Criminologia ha invece un approccio generalmente più interdisciplinare e orientato allo studio del fenomeno criminale.

La domanda da porti è “Preferisco studiare soprattutto le norme e il sistema giuridico oppure analizzare il fenomeno criminale attraverso più discipline?”

Criminologia e Sociologia: qual è il collegamento?

Il rapporto è molto stretto, una parte importante della criminologia contemporanea nasce proprio dallo studio sociologico della devianza e del controllo sociale. Non sorprende quindi che una laurea magistrale italiana esplicitamente dedicata alle Scienze criminologiche appartenga alla classe LM-88, Sociologia e ricerca sociale.

Se ti interessano:

  • disuguaglianze;
  • devianza;
  • organizzazioni;
  • gruppi sociali;
  • criminalità;
  • sicurezza;
  • fenomeni collettivi,

può quindi avere senso approfondire anche Sociologia.

Come diventare criminologo in Italia?

La prima cosa da capire è che “criminologo” non funziona come medico, psicologo o avvocato, cioè come una professione definita da un unico percorso universitario e da un unico accesso professionale. In Italia puoi arrivare alla criminologia attraverso percorsi differenti, una possibile strada è:

  1. conseguire una laurea in un’area coerente;
  2. specializzarti successivamente in criminologia;
  3. sviluppare competenze specifiche attraverso magistrale, master, ricerca o esperienza professionale;
  4. costruire un profilo collegato a uno specifico settore.

Le lauree di partenza possono comprendere, a seconda dell’obiettivo:

  • Sociologia;
  • Psicologia;
  • Giurisprudenza;
  • Scienze Politiche;
  • Servizio Sociale;
  • altre discipline compatibili con i requisiti dei percorsi successivi.

La magistrale di Bologna, per esempio, ammette laureati provenienti da numerosi ambiti, tra cui quello giuridico, psicologico, sociologico, politico, economico e socio-sanitario. Questo suggerisce un principio importante: Criminologia può essere più sensata come specializzazione che come identità professionale costruita fin dal primo giorno.

Che lavoro fa un criminologo?

Nell’immaginario televisivo il criminologo osserva la scena del crimine, traccia il profilo dell’assassino, interroga sospettati e risolve il caso. Nella realtà le attività possono essere molto diverse, le competenze criminologiche possono trovare applicazione in contesti come:

  • ricerca;
  • analisi della criminalità;
  • prevenzione;
  • sicurezza;
  • vittimologia;
  • servizi sociali;
  • sistema penitenziario;
  • progetti sulla devianza;
  • politiche pubbliche;
  • antifrode;
  • financial crime;
  • compliance;
  • risk management;
  • ambiti investigativi;
  • università e ricerca accademica.

Ma qui bisogna fare una distinzione fondamentale, questi settori esistono e non significa che assumano abitualmente persone con il job title “criminologo” ed è proprio questo il problema occupazionale principale in Italia.

Criminologia: quali sono gli sbocchi lavorativi in Italia?

Se cerchi online “sbocchi Criminologia” troverai spesso liste molto lunghe.

Polizia.
Tribunali.
Carceri.
Investigazione.
Servizi sociali.
Sicurezza.
Consulenza.
Forze dell’ordine.

Il rischio è però confondere: “settori nei quali le conoscenze criminologiche possono essere utili” con: “posti di lavoro effettivamente aperti ai laureati in criminologia”. Sono due cose molto diverse.

Una fotografia delle offerte italiane disponibili nell’ottobre 2026 mostra bene il problema, su Indeed, cercando specificamente “criminologo”, compaiono poche posizioni e molte non sono veri posti da criminologo puro: troviamo per esempio ruoli nei servizi per l’infanzia, investigazioni antifrode o tutela aziendale. LinkedIn può invece mostrare oltre mille risultati cercando “criminologia”, ma analizzandoli emergono posizioni come:

  • agente di Polizia Locale;
  • Financial Crime;
  • Forensic Associate;
  • ruoli investigativi;
  • altre professioni nelle quali criminologia è soltanto una possibile competenza o keyword associata.

Quindi vedere “1.000 offerte” non significa che in Italia esistano 1.000 posti da criminologo, questa distinzione è fondamentale quando devi scegliere cosa studiare.

C’è lavoro per i criminologi in Italia?

La risposta più corretta è: esiste un mercato per competenze collegate alla criminologia, ma la domanda per la figura professionale specificamente identificata come “criminologo” è limitata e frammentata. 

Questo cambia completamente il modo in cui dovresti progettare il percorso, studiare criminologia senza costruire parallelamente una professionalità più riconoscibile può essere rischioso. Può essere più solido, per esempio, costruire un profilo come:

  • psicologo con specializzazione forense;
  • sociologo specializzato in devianza e criminalità;
  • giurista con competenze criminologiche;
  • analista antifrode;
  • professionista financial crime;
  • ricercatore;
  • professionista della sicurezza;
  • esperto di compliance e risk;
  • professionista dei servizi sociali con competenze specifiche.

In questo modo la criminologia diventa una specializzazione che aumenta il valore di una professionalità, anziché essere l’unica parola con cui provi a presentarti sul mercato.

Perché Criminologia sembra avere molti più sbocchi di quelli che troviamo realmente?

Una delle ragioni è culturale, il crimine è diventato un enorme prodotto mediatico: serie investigative, thriller, documentari, podcast true crime, programmi televisivi e casi di cronaca trasformati in intrattenimento ci espongono continuamente a:

  • investigatori;
  • profiler;
  • esperti forensi;
  • psicologi criminali;
  • criminologi;
  • analisti della scena del crimine.

La letteratura scientifica ha studiato proprio il ruolo delle serie crime nella costruzione di una fascinazione per il mondo forense e nella percezione pubblica delle prove scientifiche e dell’investigazione. All’Università di Bologna esiste persino un insegnamento dedicato a Crimine e media, che analizza il rapporto tra rappresentazione della criminalità, televisione, cinema, stampa, letteratura e social.

Non significa che il tuo interesse sia “finto”, significa che devi chiederti quanto di quell’interesse nasce dalla disciplina reale e quanto dalla sua rappresentazione. È la stessa differenza che esiste tra amare Grey’s Anatomy e voler davvero studiare Medicina.

Il cosiddetto “effetto CSI”

La popolarità delle serie forensi ha generato anche il concetto di CSI effect, gli studi hanno analizzato in particolare l’effetto che le serie televisive possono avere sulle aspettative del pubblico riguardo alle prove forensi. Questo non significa che guardare CSI trasformi automaticamente la nostra percezione della professione, ma dimostra quanto il racconto televisivo del crimine sia diventato culturalmente potente.

Per uno studente che sta decidendo cosa fare dopo il diploma, quindi, può essere utile fare un piccolo esperimento: togli per un momento serial killer, profiling e scene del crimine.

Ti interessano ancora:

  • sociologia della devianza?
  • metodologia della ricerca?
  • diritto penale?
  • statistiche criminali?
  • politiche di sicurezza?
  • sistemi penitenziari?
  • vittimologia?
  • controllo sociale?

Se la risposta è sì, allora vale la pena approfondire seriamente questo percorso.

Conviene studiare Criminologia in Italia?

Dipende dall’obiettivo, se vuoi studiare criminologia perché:

  • ti interessa realmente la disciplina;
  • hai già individuato un profilo professionale concreto;
  • vuoi utilizzarla come specializzazione;
  • sei disponibile a costruire competenze complementari;
  • valuti ricerca, sicurezza, antifrode, financial crime o altri ambiti collegati;

può essere una scelta sensata. Se invece il progetto è: “mi laureo in Criminologia e poi cerco lavoro come criminologo” io sarei molto più prudente. Il mercato italiano oggi non mostra una domanda ampia e riconoscibile per questa specifica figura professionale.

E questo dovrebbe entrare nella decisione prima di iscriverti, non dopo la laurea.

Criminologia all’estero: ci sono più opportunità?

Se il tuo obiettivo professionale è fortemente centrato su criminologia, criminal justice, intelligence e investigazione, vale la pena prendere seriamente in considerazione anche l’estero. Il Regno Unito, per esempio, presenta un ecosistema formativo e professionale più strutturato intorno a:

  • criminology;
  • criminal justice;
  • policing;
  • probation;
  • intelligence;
  • crime investigation;
  • public protection.

Nel 2026 il National Crime Agency britannico pubblicizza percorsi di ingresso diretti verso ruoli come Intelligence Officer, Intelligence Analyst e Investigator. Le università britanniche reclutano inoltre esplicitamente docenti e ricercatori in Criminology, crime investigation, security e criminal justice.

I dati britannici sui laureati in Criminology mostrano inoltre un mercato occupazionale più riconoscibile, anche se non significa affatto che tutti diventino criminologi: il 14% dei laureati considerati da Prospects lavora come police officer e molti finiscono in settori amministrativi, welfare, servizi, business o retail.

Questo dato è importante proprio perché evita un altro mito:

anche all’estero una laurea in Criminologia non garantisce automaticamente un lavoro da criminologo.

Esistono però mercati nei quali criminal justice e criminology sono integrate in un ecosistema professionale più ampio e strutturato rispetto a quello italiano.

Se vuoi studiare Criminologia, preparati quindi anche alla mobilità

Questo è probabilmente il consiglio più importante di questa guida, se Criminologia è davvero la disciplina che vuoi studiare e immagini una carriera fortemente specialistica in questo settore, non costruire il tuo progetto ipotizzando di dover necessariamente rimanere in Italia. Valuta fin dall’inizio:

  • inglese almeno a livello professionale;
  • esperienze internazionali;
  • Erasmus;
  • magistrali all’estero;
  • tirocini;
  • competenze quantitative;
  • ricerca;
  • criminal justice;
  • intelligence;
  • financial crime;
  • cybersecurity e fraud analysis;
  • metodologie investigative;
  • eventuale possibilità di trasferimento.

L’eventuale emigrazione non dovrebbe essere un piano di emergenza scoperto a 25 anni, può diventare un Piano B progettato già prima di scegliere il percorso.

Quale laurea scegliere se vuoi occuparti di criminalità?

Questa è una domanda migliore di: “Dove posso laurearmi in Criminologia?” Perché tutto dipende da quale parte del fenomeno criminale ti interessa.

Solo successivamente puoi chiederti come integrare la criminologia nel tuo profilo.

Criminologia: le domande da farti prima di scegliere

Prima di iscriverti, prova a rispondere seriamente a queste domande:

  1. Mi interessa Criminologia o mi interessa soprattutto il true crime?
  2. Quale lavoro concreto vorrei fare?
  3. Quel lavoro esiste realmente in Italia?
  4. Quale titolo viene richiesto negli annunci?
  5. Criminologia deve essere la mia laurea principale o una specializzazione?
  6. Sono disposto a trasferirmi all’estero?
  7. Quanto conosco inglese e altre lingue?
  8. Sono interessato anche alla parte sociologica, giuridica e metodologica?
  9. Qual è il mio Piano B se non trovo lavoro nel settore?
  10. Quali competenze complementari posso costruire?

Sono domande meno affascinanti di: “Come si diventa profiler?” ma possono evitarti una scelta basata su un’immagine professionale che il mercato italiano non conferma.

Criminologia: quindi vale la pena?

Criminologia è una disciplina reale, seria e affascinante ma fascinazione e occupabilità non sono la stessa cosa.

La crescita del true crime, delle serie investigative e dei programmi televisivi ha contribuito a rendere estremamente visibile un mondo professionale che, nella realtà italiana, è molto più piccolo e frammentato di quanto possa apparire sullo schermo. Questo significa: “Studiala sapendo dove può portarti davvero.”

Se il tuo obiettivo è costruire una carriera fortemente centrata sulla criminologia, devi considerare realisticamente tre elementi:

  • costruire una professionalità principale solida;
  • utilizzare Criminologia come specializzazione;
  • essere disponibile a guardare anche fuori dall’Italia.

Una scelta universitaria non dovrebbe partire dalla domanda: “Quanto mi affascina questa materia?” ma dall’incrocio tra: interesse + attitudini + percorso formativo + mercato del lavoro + alternative.

Se stai ancora cercando di capire quale strada possa avere senso per te, puoi partire dal nostro elenco completo delle facoltà universitarie in Italia oppure approfondire cosa fare dopo il diploma.

Dove Inizio nasce proprio per questo: aiutarti a verificare una scelta prima di investire anni in un percorso, mettendo insieme chi sei, cosa vuoi e quali possibilità esistono realmente.

 

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